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mercoledì 13 luglio 2016

Lo sfogo

Mi è sempre piaciuta l'idea di avere un blog, in cui poter scrivere parti di me, mettere alcune foto, pubblicare i miei lavori, o quello che faccio, quello che mi piacerebbe fare. Ma è possibile che non ho molto tempo per farlo? Mi ritrovo sempre a fare le faccende di casa, il tempo con mia figlia ci vuole, eccome se ci vuole! Non ho un lavoro, quindi secondo molte e molti il tempo ce l'ho, eccome. Ma non è così. Non avere un lavoro è una tortura, non aver niente è deprimente. Non sono io che porta a casa i soldi e continuare a chieder è snervante, ma per fortuna capita raramente. Mi ritrovo alla sera stanca e spero che qualcosa migliori. Beh, sono sminchiata. Anche perché mio marito è retrò e pensa che sia lui a portar i soldi a casa mentre la mogliettina (che brutta cosa da dire) a casa a fare quelle dovrebbe fare. Quando ho cercato di parlargli di questa cosa, mi ha liquidata in un batti baleno e la mia autostima è andata sotto i piedi. Ho bisogno di fare qualcosa, di realizzarmi ma il suo modo di fare e di dirmi le cose mi innervosisce e mi fa incazzare parecchio. Diciamo che ha un modo di fare molto patriarcale e sta cosa mi ha rotto profondamente. Quando gli dico che esco, fa il geloso: è geloso, troppo. Ma voglio riprendere in mano la mia vita, magari facendo amicizia visto che in dieci anni, da quando vivo nel suo paese, non ne ho avuta ancora una...! Ne ho bisogno e lui fa battute stupide, o peggio, ecco perchè non gli dico più niente. Per fortuna che mi ero promessa di non scrivere così tanto, ma mi sono sfogata e sembrerebbe che ne avevo il bisogno.


Nell'orto e nel giardino-ino














lunedì 19 maggio 2014

Si va avanti

Il primo raccolto... Le fragole!

E arrivano anche i lamponi... :)



E oggi ho realizzato per mio marito (visto che me l'ha chiesto) il sapone da barba, adattandomi con quello che avevo in casa. Devo però cambiare metodo: a bagnomaria ci impiega tantissimo a sciogliersi. La prossima volta, devo grattugiare il sapone più finemente.

lunedì 17 marzo 2014

Produrre in casa e l'arrivo della primavera

Sarà da qualche mesetto circa che mi sono messa a fare anche alcuni semplici 'cosmetici' in casa. Ho trovato tante ricette per fare i burrocacao, creme per il corpo, shampi con la farina di ceci, e le classiche maschere per viso e capelli: sono bellissime! E mi sono cimentata nella produzione casalinga.   Faccio già da molti mesi lo shampoo con la farina di ceci e sono migliorati tantissimo, e ho trovato la ricetta giusta per i miei capelli, che purtroppo sono grassi: ho scoperto che l'olio non va bene e l'ho abolito quindi nello shampoo sciolgo un po' di miele nell'acqua, aggiungo la farina di ceci e ci metto l'aceto di mele per rendere i capelli più lucidi. Ogni tanto faccio una maschera ai capelli, evitando l'olio, con miele, yogurt e cacao. Il balsamo non lo faccio, perché i miei capelli non lo gradisco proprio, li rende pesanti e sporchi. L'unica cosa che uso ogni tanto è il gel ai semi di lino, che trovo una figata immensa, mi toglie il crespo, li rende più morbidi e lo uso, quando i miei capelli sono sporchi, come gel su tutta la capigliatura. Poi ho scoperto dei video e dei blog interessanti, come quello di Carlita e di Benedetta, dove ho preso spunto per alcune cose e ho rifatto poi a modo mio, riadattando a ciò che ho in casa e adatto anche alle mie esigenze. 

Per fortuna che riciclo tante cose! I barattoli ne ho di diversi tipi e carini, e per fortuna che ho un paio di persone che tengono via tante cosine per me. Anche per quanto riguarda alcune materie prime.

Ho già regalato due burrocacao al miele e uno struccante per gli occhi, e sono piaciuti molto! Bene!
E tra una cosa e l'altra un po' di riciclo di magliette e braccialetti da fare...


Sul terrazzo a far merenda...

mercoledì 4 dicembre 2013

Formaggi fatti in casa

Ero partita dall'idea di provare a fare un formaggio denso, ed è per questo che ho voluto provare ad aggiungerci della panna fresca. E siccome non era uscito niente, ho provato a metterlo in frigo con il colino e avvolto in un canovaccio. Speravo che si sarebbe addensato un po'. Invece, con la spatola, dopo qualche ora di frigo, ho provato a toglierlo dal canovaccio e assaggiato... È uscito buonissimo! Un formaggio spalmabile: con un po' di sale e spezie è migliorato tantissimo. E infatti è anche quasi finito. La ciotola era piena e ieri sera qualcuno si è spazzolato questo "Philadelphia" con i cracker...
L'unica cosa è che non so come l'ho fatto e non saprei rifarlo...


E siccome non ero contenta di quello che avevo fatto, sono andata a comprare del latte intero fresco di alta qualità e, invece di usare il bimby, questa volta ho usato la pentola che uso per cuocere la pasta. Per sicurezza ho comprato 2 litri di latte, ma ho notato che ci poteva stare ancora un litro. Ho fatto cuocere il latte a 37gradi e poi l'ho spento. Ho aggiunto 4 cucchiai di aceto bianco (la prossima sarà con quello di mele e provo a metterne di meno), ho mescolato con un cucchiaio di legno e infine ho messo il coperchio. Ho letto che ci andrebbe sopra anche una coperta, ma siccome non l'avevo, ho bagnato due strofinacci e li ho messi nel microonde per qualche minuto e avvolti poi sulla pentola. Siccome lo volevo bello caldino, ogni 5 minuti rimettevo lo strofinaccio nel micro e li alternavo: mentre uno era nel micro, l'altro era sulla pentola. Non è molto economico col microonde che va ogni minuto, ma so benissimo che posso attrezzarmi, e infatti sto pensando di riciclare una coperta. Deve stare al caldo per 45 minuti circa, io l'ho lasciato così per un ora. Questo passaggio serve per aiutare il siero a separarsi dal formaggio. Quando si scoperchia, si vedono i primi fiocchi in superficie, e con una schiumarola si toglie il tutto (i fiocchi che si sono formati) e si mette a sgocciolare in un cestello (io ho usato quello del bimby), e il siero si usa poi per la ricotta. Con i primi fiocchi si fa il Primo Sale (ho scoperto, che per fare bene il primo sale ci va il caglio, col limone e con l'aceto risulta acido e secondo me è immangiabile - oppure bisogna metterne di meno da quello che si trova scritto sul web, dovrei provarci - anche se lo si aggiusta con le spezie rimane con quel gusto un po' acido. Volendo, se piace quel sapore, si può fare una salsina - o lasciarlo in una formina avvolto nella pellicola, dovrebbe rimanere morbido - secondo me, aggiungendo della curcuma o della paprika).
Con l'aceto o col succo di un limone si fa la ricotta. 
Si mette il siero nella pentola e si cuoce a fuoco vivo per qualche minuto e si aggiunge poi l'aceto o il limone. Si vedono i secondi fiocchi, si raccolgono con la schiumarola e si mettono nelle fustelle a sgocciolare (le mie sono riciclate dalla ricotta che all'inizio compravo). 

Eccole qua.




Una volta sgocciolate, io le ho messe in frigo su un piattino, ho pensato che avrebbe spurgato ancora. Infatti, stamattina, ho trovato il piatto bagnato.


Queste sono uscite con 2 litri di latte.
Il siero rimasto non si butta, si usa per fare gli impasti al posto dell'acqua: noi, per ora, lo abbiamo usato nelle focacce e nel pane, e risulta più buono.



Fra qualche giorno ci riprovo, 
magari cerco di sistemare quell'odore di aceto che rimane nel Primo Sale.