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mercoledì 4 dicembre 2013

Formaggi fatti in casa

Ero partita dall'idea di provare a fare un formaggio denso, ed è per questo che ho voluto provare ad aggiungerci della panna fresca. E siccome non era uscito niente, ho provato a metterlo in frigo con il colino e avvolto in un canovaccio. Speravo che si sarebbe addensato un po'. Invece, con la spatola, dopo qualche ora di frigo, ho provato a toglierlo dal canovaccio e assaggiato... È uscito buonissimo! Un formaggio spalmabile: con un po' di sale e spezie è migliorato tantissimo. E infatti è anche quasi finito. La ciotola era piena e ieri sera qualcuno si è spazzolato questo "Philadelphia" con i cracker...
L'unica cosa è che non so come l'ho fatto e non saprei rifarlo...


E siccome non ero contenta di quello che avevo fatto, sono andata a comprare del latte intero fresco di alta qualità e, invece di usare il bimby, questa volta ho usato la pentola che uso per cuocere la pasta. Per sicurezza ho comprato 2 litri di latte, ma ho notato che ci poteva stare ancora un litro. Ho fatto cuocere il latte a 37gradi e poi l'ho spento. Ho aggiunto 4 cucchiai di aceto bianco (la prossima sarà con quello di mele e provo a metterne di meno), ho mescolato con un cucchiaio di legno e infine ho messo il coperchio. Ho letto che ci andrebbe sopra anche una coperta, ma siccome non l'avevo, ho bagnato due strofinacci e li ho messi nel microonde per qualche minuto e avvolti poi sulla pentola. Siccome lo volevo bello caldino, ogni 5 minuti rimettevo lo strofinaccio nel micro e li alternavo: mentre uno era nel micro, l'altro era sulla pentola. Non è molto economico col microonde che va ogni minuto, ma so benissimo che posso attrezzarmi, e infatti sto pensando di riciclare una coperta. Deve stare al caldo per 45 minuti circa, io l'ho lasciato così per un ora. Questo passaggio serve per aiutare il siero a separarsi dal formaggio. Quando si scoperchia, si vedono i primi fiocchi in superficie, e con una schiumarola si toglie il tutto (i fiocchi che si sono formati) e si mette a sgocciolare in un cestello (io ho usato quello del bimby), e il siero si usa poi per la ricotta. Con i primi fiocchi si fa il Primo Sale (ho scoperto, che per fare bene il primo sale ci va il caglio, col limone e con l'aceto risulta acido e secondo me è immangiabile - oppure bisogna metterne di meno da quello che si trova scritto sul web, dovrei provarci - anche se lo si aggiusta con le spezie rimane con quel gusto un po' acido. Volendo, se piace quel sapore, si può fare una salsina - o lasciarlo in una formina avvolto nella pellicola, dovrebbe rimanere morbido - secondo me, aggiungendo della curcuma o della paprika).
Con l'aceto o col succo di un limone si fa la ricotta. 
Si mette il siero nella pentola e si cuoce a fuoco vivo per qualche minuto e si aggiunge poi l'aceto o il limone. Si vedono i secondi fiocchi, si raccolgono con la schiumarola e si mettono nelle fustelle a sgocciolare (le mie sono riciclate dalla ricotta che all'inizio compravo). 

Eccole qua.




Una volta sgocciolate, io le ho messe in frigo su un piattino, ho pensato che avrebbe spurgato ancora. Infatti, stamattina, ho trovato il piatto bagnato.


Queste sono uscite con 2 litri di latte.
Il siero rimasto non si butta, si usa per fare gli impasti al posto dell'acqua: noi, per ora, lo abbiamo usato nelle focacce e nel pane, e risulta più buono.



Fra qualche giorno ci riprovo, 
magari cerco di sistemare quell'odore di aceto che rimane nel Primo Sale.

domenica 1 dicembre 2013

Un po' di cucito

Ci ho provato e mi sono divertita. Ecco cosa sono riuscita a fare.

Una tovaglia lunga e stretta per il tavolo della cucina: mi piace tantissimo questa fantasia 'americana', come l'ho vista impilata nel negozio, sotto a diversi tessuti, ho deciso già da subito cosa dovevo farci. È come se da lontano mi ha chiamata... Bellissima!


Con un tessuto un po' vintage, recuperato da mia mamma da qualche parte, ho provato a fare questi mini cuscini Yuleosi.


E ho provato a fare dei sacchettini.




Riuscirò a tenermi qualcosa? Petite mi frega sempre tutto!!!