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mercoledì 13 luglio 2016

Lo sfogo

Mi è sempre piaciuta l'idea di avere un blog, in cui poter scrivere parti di me, mettere alcune foto, pubblicare i miei lavori, o quello che faccio, quello che mi piacerebbe fare. Ma è possibile che non ho molto tempo per farlo? Mi ritrovo sempre a fare le faccende di casa, il tempo con mia figlia ci vuole, eccome se ci vuole! Non ho un lavoro, quindi secondo molte e molti il tempo ce l'ho, eccome. Ma non è così. Non avere un lavoro è una tortura, non aver niente è deprimente. Non sono io che porta a casa i soldi e continuare a chieder è snervante, ma per fortuna capita raramente. Mi ritrovo alla sera stanca e spero che qualcosa migliori. Beh, sono sminchiata. Anche perché mio marito è retrò e pensa che sia lui a portar i soldi a casa mentre la mogliettina (che brutta cosa da dire) a casa a fare quelle dovrebbe fare. Quando ho cercato di parlargli di questa cosa, mi ha liquidata in un batti baleno e la mia autostima è andata sotto i piedi. Ho bisogno di fare qualcosa, di realizzarmi ma il suo modo di fare e di dirmi le cose mi innervosisce e mi fa incazzare parecchio. Diciamo che ha un modo di fare molto patriarcale e sta cosa mi ha rotto profondamente. Quando gli dico che esco, fa il geloso: è geloso, troppo. Ma voglio riprendere in mano la mia vita, magari facendo amicizia visto che in dieci anni, da quando vivo nel suo paese, non ne ho avuta ancora una...! Ne ho bisogno e lui fa battute stupide, o peggio, ecco perchè non gli dico più niente. Per fortuna che mi ero promessa di non scrivere così tanto, ma mi sono sfogata e sembrerebbe che ne avevo il bisogno.


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